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"Ciò che conta è l'abitudine di imparare ad amare"

(Jane Austen 1775-1817)

La poesia d'amore...

Lizzie: Mi chiedo chi abbia scoperto che la poesia ha il potere di scacciare l'amore.
Darcy: Credevo fosse il nutrimento dell'amore.
Lizzie: Se l'amore è deciso e vigoroso, può darsi. Ma se è solo una vaga inclinazione penso che un misero sonetto lo faccia morire di fame.
Darcy: Cosa raccomandate dunque per incoraggiare i sentimenti?
Lizzie: La danza. Persino se il cavaliere è appena passabile.

Tratto da Orgoglio e pregiudizio

lunedì 9 novembre 2009

Il Nulla

Io non sono nulla.
Tu non sei nulla.

Nulla. Nulla. Nulla.

Siamo la nebbia che si abbassa sonnolenta
sulla pianura d'una memoria presto dimenticata.
Siamo il ghigno amaro della Vita che fallisce.
Non siamo amore,
non sei amore,
non sei amore,
non sei nulla!

Sei la rabbia che ho verso me stessa.

Io non sono nulla
e nemmeno tu lo sei.

Ma io perlomeno sono la Bellezza di queste parole!
E tu non saprai mai cosa possa significare esserlo!

Autunno 2008

martedì 20 ottobre 2009

Specchio delle mie brame

Mi rendo conto di non essere più la stessa,
il riflesso nello specchio mi guarda forestiero,
mi guardo indietro e ho perso la strada,
sono una maschera abbandonata dal volto.

Tutti questi anni dove si sono smarriti?
Che cosa ne è stato di me?
Chiedo allo specchio,
supplico una risposta...
Ma lo specchio delle mie brame non ha una parola per me.

Sperduta in questo reame che mi disereda,
non ho un posto dove ricacciarmi
e vago e vago e vago senza meta,
non ho più speranze nel mio cuore.

Non ho più una Fede che abbia fede in me.

Dove sono nascosti i miei anni passati?
Sgattaiolati via senza che me ne accorgessi,
che cosa mi resta,
che cosa,
chi sono diventata?
Una maschera senza più volto.

Il riflesso nello specchio mi tratta da spettro:
non mi rimanda immagine.
Specchio, specchio delle mie brame... hai una parola per me?
"Tu non esisti,
tu non sei nulla",
sembra che mi risponda ogni volta.

No, non ho un posto dove ricacciarmi...
e trascino la mia scontentezza e la mia maschera per troppo brevi eternità...

domenica 11 ottobre 2009

Everything ends

Ogni cosa finisce,
ogni, ogni cosa...
ogni momento,
ogni,
ogni,
nemmeno un istante.

Oh, no.

Tutto finisce. Tutto.

E nemmeno un istante di fugace felicità...

Quale millenaria colpa devo espiare per essere condannata ad una simile infelicità?

Ogni cosa finisce,
ogni istante,
ogni.

L'amore non è mai iniziato.

domenica 6 settembre 2009

Tentativo di improvvisare versi una notte di fine estate...

Nero cielo, non ascolti.
Mi osservi senza una parola...
Il silenzio ti assomiglia.
Non hai la faccia per rispondere,
non hai vergogna delle tue mancanze,
non t'interessa cosa penso di te
(non penso niente di buono),
non t'interessa il mio canto.

Non t'interessa nulla, nero cielo!

T'interessa solamente la tua vanità!
Della tua vanità mi faccio beffe,
tu non conosci rammarico,
le mie risposte tu non mi dai.

Nero cielo, non sono tua figlia,
le mie risposte le cercherò da me,
nero cielo, non ascolti...
Mai, mai, mai...

23 agosto 2009

sabato 8 agosto 2009

In vacanza dalla fatica della vita

In vacanza dalla fatica della vita
così voglio stare
e dimenticare
e dimenticare
e dimenticare...

Tutta la fatica della vita!

***

Anche quest'anno le meritate vacanze sono arrivate! Fra poche ore parto anch'io! Starò lontana dalla rete e dal blog fino ai primi di settembre! Saluto, quindi, tutti i miei amici blogger!!! Ci risentiamo a settembre! Buone vacanze a tutti!!!!

martedì 21 luglio 2009

Il tuo volto di pietra

Il tuo volto di pietra,
pietra che non ha volto;
e ci sono i due innamorati:
lui non conosce il volto di lei,
lei non conosce il volto di lui,
né la voce, né la consistenza del corpo.

Ma solo pietra.
Ma solo indifferenza.
Ma solo vuoto, in questa storia.

Non una lacrima di sorriso
che dia senso al nulla
che opprime il petto dei due innamorati,
privi delle rispettive anime.

Il tuo volto di pietra scruta assorto,
pietra che non ha volto.

22 luglio 2007

(quanto - tanto - è cambiato in due anni! Se mi guardo indietro e scruto a quei giorni... quasi stento a riconoscermi! L'unica testimonianza che resta sono questi versi...)

venerdì 3 luglio 2009

Il tuo nome, un'ultima volta

Ho pronunciato ancora una volta il tuo nome.
E mai più labbra di fuoco per te.

Sei un bacio gelido senza bocca.

Ho pronunciato in sofferte sillabe il tuo nome,
sgrammaticate alquanto!
A questo sei ridotto!
Un mucchietto misero di suoni senza significato.

Le vocali e le consonanti ti hanno abbandonato!
E io nel pronunciare l'eterna sventura del tuo nome...
ne dimenticavo al contempo le sillabe.
E al termine dell'ultima lettera...
tu eri scomparso per sempre:
evaporato gaiamente nell'aria.

Pare che l'essere senza sostanza fosse nel tuo destino!

Un'ultima volta, dopo tanto tempo,
ho pronunciato il tuo nome.
E non mi ha fatto male.

Mai più labbra d'amore per te.
Mai più labbra di sangue per te.

20 giugno 2009

venerdì 29 maggio 2009

Problemi tecnici

Come scritto nell'altro blog, ho enormi difficoltà a visualizzare i miei blog. Questo è da una settimana che non riesco più a visualizzarlo... potendo solo postare perché la bacheca mi si apre perfettamente. Dai vostri commenti vedo che voi riuscite ad aprirlo senza difficoltà. Molti di voi mi hanno detto di aver avuto recentemente i miei stessi problemi (pare dovuti a lavori di manutenzione di Blogger), ma che sono riusciti a risolverli. Siccome a me continuano... cosa posso fare??

Non voglio che questa situazione duri ancora per molto, quindi chiedo a chiunque di voi di darmi un consiglio o una dritta per risolvere questa situazione.

AIUTATEMI!!!

mercoledì 20 maggio 2009

Crocerossine II (parole come crocerossine)

E' fredda la pelle senza l'arco accogliente del suo abbraccio,
è morta la pelle.
Mi abituo all'idea e ne muoio ogni notte.
Oh, le fantasie sono fendenti gelidi che squarciano la notte,
il sonno, l'incubo, il silenzio... la vita e le parole,
le parole, danno sollievo...
Le parole... sono crocerossine che leniscono l'assenza, il dolore.

Ho un'anima denudata e così la offro al mondo
e la solitudine mi sorride magnanima...

La bocca si nasconde come un cucciolo pauroso.
La bocca, la bocca... un tempo...
un tempo neanche troppo lontano mi apparteneva...
ma ora è cresciuta e non sa più riconoscere.

Oh, la rabbia che reprimo si prende gioco di me...
anche la rabbia mi offende! Che burla!

Tutti, tutti sognano l'amore.
Ah, per molti è una sfumatura di colore rosso intenso,
rosso sangue che difficilmente si lascia afferrare...
Oh, come le farfalle in volo sfugge via
e nessuna rete giunge mai in provvidenziale soccorso!

Chi ha coraggio di concretizzare le parole?
Quanti hanno il coraggio di rischiare, di giocare questa partita?
Di provare a dirsi vivi e veri e sinceri e coraggiosi e umani,
in fin dei conti... quanti?
Oh, ho paura di rispondere a tale quesito...
ma il cuore sa, il cuore sa e si dissangua...

Troppo morti, ormai morti per sperare di diventare sani...
E nemmeno parole come crocerossine sanno curare,
nemmeno... no...

maggio 2008

(non una vera poesia, ma un insieme di riflessioni e considerazioni...)